Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

Breve storia del Tutto – Un racconto fantastico

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Di uno strano viaggiatore

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Se potessi, partirei senza assentarmi

saluterei chi rimane e chi raggiungo.

Respirando l’aria dei moli dal mio letto

le grida dei gabbiani e delle grù

miste al dolce ticchettio della mia sveglia

sarei dove non sono o potrei essere.

 

Partirei per terre selvagge e misteriose

lasciando un biglietto di commiato

che troverei io stesso, l’indomani

appuntato nel frigo con magnete.

 

Leggerei quelle parole di abbandono

e verserei una lacrima di addio

a quel gesto da poeta superato

appoggiato alla spalla consolatrice

del me stesso che è rimasto..

Il retrobottega dell’universo

retrobottega

Il maestro lo guardava
Ma come guardando le nuvole
Attraverso di lui.

E appese alle nubi tutto il corteo
Dei sogni inespressi
Quelli che il Mondo
Non avrebbe mai potuto permettersi.

Il maestro lo guardava
Ma come si guarda il ricordo di un fiore

Con le palpebre chiuse
Col respiro che lento
Partoriva universi
Lui ricordava quel sogno:
Quando un tempo, forse
Era stato vivo fra i vivi.

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