sulla strada

Questa mattina, sul selciato di una delle vie pedonali più calpestate del centro di Milano, ho incontrato Venere.

2013-08-06 09.23.38

Sono tornato con la mente a quattordici anni fa quando, un po’ per gioco ed un po’ trascinato dalla curiosità, mi misi a fare il madonnaro per le strade di Dublino. Gessetti colorati al seguito, disegnai una mano che disegna, in perfetto stile Escher (credo per altro di averne ancora una foto, in un qualche cassetto). Raccolsi due pounds e qualche manciata di pence, ma soprattutto tanti volti, tanti sorrisi, tante chiacchiere, tanta birra, nonché altre mani che disegnarono insieme alle mie la prima immagine che capitò davanti agli occhi (era una cartolina raffigurante la locandina di un film di Almodovar).

Camminare per le strade di Milano, in questi giorni, è perdersi tra i colori dei madonnari, il ritmo di chitarre, armoniche e grancasse degli one man band, la plasticità dei mimi, la melodia ipnotica degli hang drum.
Camminare per le strade di Milano, in questi giorni, ha il sapore d’Irlanda.

I particolari di un puzzle

Quando fai un puzzle osservi, stai attento ai pezzi, studi ciò che ti sta di fronte in modo frammentato per poi ricomporre tutto. Ogni singolo pezzetto rimane nella tua memoria così che alla fine sai esattamente dove sono i pezzi che ti servono, quello l’ho già visto, dovrebbe essere qua, e sapere alla fine quante nuvole ci sono, in quello spicchio di cielo sullo sfondo, tra le casa e gli alberi che stanno invece in primo piano. Sai quante finestre, il colore delle imposte e dei fiori sui balconi, quali piante nel giardino, chi è presente nel paesaggio, cosa indossa, cosa fa. Cogli i particolari, con la stessa importanza, indipendentemente che siano dietro, davanti, sopra, sotto, destra o sinistra.

L’altro giorno ho alzato gli occhi e ho intravisto uno spicchio di  cielo tra due case, dove lavoro. Ho guardato quelle nuvole lontane, quel triangolo di cielo che non avevo mai notato sebbene l’abbia di fronte continuamente per 40 ore in settimana e mi son sentito felice di scoprire un particolare in più, qualcosa di nuovo nel quadro di ogni giorno, a frammentare il paesaggio che mi sta di fronte, come se fossi di nuovo davanti ai pezzi di un puzzle, a studiare le forme e i colori di ogni singolo pezzetto e tenerle a mente,  frammentare tutto e ridistribuire gli ordini di importanza e far così soffermare la vista, finalmente, dove non si era mai posata.

Giacomo

Puzzle-art by Kent Rogowsky