Prendere posizione

La rue Vaugirard è una delle mie preferite, perché attraversa ben due arrondissements della parte Ovest di Parigi e quindi spesso mi risolve il problema orientamento: come ci arrivo? Rue Vaugirard (naturalmente, bisogna stare attenti a prenderla per il verso giusto… parlo per esperienza).

Imbocco quindi fiduciosa la suddetta via, ma dopo appena 100 m. trovo un blocco della polizia: non si può procedere oltre. “Come mai?”, chiede qualcuno, “Manifestazione…anzi: manifestazioni”.

In effetti, le 1295manifestazioni sono due: l’una contro il matrimonio per tutti (gay e lesbiche comprese), l’altra a favore (e quindi contro quelli contro).
“Mi scusi, dove devo andare per la manifestazione contro?”
“Lei cerca quella contro?”
“Sì”
“Allora da questa parte”
“E invece, scusi, la manifestazione a favore?”
“Di là”.

Prendere posizione.
Una questione spaziale.

Arianna

Foto: Gegio

La libertà di togliersi le orecchie

Oggi ho trovato Madame E. seduta nella sala comune, a guardare diapositive d’una Venezia dipinta, mentre qualcuno dal tono appassionato raccontava di come si viveva nel ‘400, a Venezia.
“Ah, ma non sapevo dovessi venire oggi!”, esclama Madame E. quando mi avvicino alla sua sedia e le faccio un cenno con la mano.
“Se le interessano le diapositive, posso tornare un’altra volta…”
“Ma figuriamoci! Mi sto annoiando a morte, per fortuna sei arrivata!”.
Naturalmente tutti scoppiano a ridere.
In ascensore, mi spiega meglio di cosa si trattava:
“Quel tizio ci raccontava di Venezia nel ‘400, nel ‘300… sì, mi sembra che abbia cominciato proprio dal ‘300… in ogni caso io a partire dal ‘400 mi sono tolta le orecchie [cioè l’apparecchio acustico] perché mi stavo annoiando. Voglio dire, a me Venezia piace, ci sono stata una volta con mio marito e ci siamo proprio divertiti: abbiamo mangiato nei ristoranti, siamo andati al casinò… sono queste le cose che mi piacciono di Venezia! Del ‘400 invece non me ne frega proprio niente. A te interessa la Venezia del ‘400?”
“Beh, veramente… sì”, rispondo, quasi vergognandomene.
“Eh, ma tu hai studiato… è un’altra cosa. Io invece mi sono tolta le orecchie, et voilà!”.

Arianna

Spingarde di flanella – Ottavo episodio

Un nuovo personaggio del kolossal "Pistole di Flanella" entra in gioco in questo antefatto che sta vincendo a ripetizione tutti i più prestigiosi premi dei festival del fumetto e dell'arte sacra: è l'ora di conoscere le origini di Floyd Lancaster, detto "Penny Lane"! Clicca senza indugio sull'immagine qui sopra ed entra nell'avventura!

– Niccolò

Spingarde di flanella – Settimo episodio

E dopo l’inflessibile difesa di questo racconto da parte dell’autore, the show must go on e torniamo nella giungla laotiana dove vedremo nascere una strana coppia che procurerà vari grattacapi a Boris Caiman Boris e alle guardie forestali del Laos!!!

Clicca sull’immagine qui sotto per immergerti nel mondo di Spingarde di flanella!

– Niccolò

 

Il fraintendismo


 Il fraintendismo fu un movimento letterario che si sviluppò agli inizi del 900. O meglio, credeva che si trattasse del 900, ma i suoi soci avevano frainteso il modo di leggere il calendario: in realtà si trattava del 1940, me lo ricordo perché era iniziata la guerra.

Agli inizi non fu semplice mettersi d’accordo fra i seguaci sul nome e sugli scopi del movimento: molti infatti fraintesero sia l’uno che l’altro. E ciò sia nei discorsi scambiati personalmente fra socio e socio sia nelle assemblee, dove era difficile capire persino perché ci si fosse riuniti lì e in quel giorno.

Come dio volle però qualcuno, qualche genio pirandelliano nascosto fra la riunione, propose che fosse proprio quello lo scopo principale del movimento, ovvero: prendere pan per focaccia. E sostenne questo suo intervento con lungimiranti esempi storici, a dimostrazione del potere del fraintendismo.

“Forse che Colombo nel scoprire l’America non la fraintese credendola India? Forse che Eva non fraintese mangiando la mela, credendola frutto della conoscenza?. Ebbene è giunto il tempo di proclamarlo ad alta voce questa nostra importanza”

Dal pubblico si levarono applausi e ovazioni misti  a grida di “Che ha detto?”