Cartoline da ChefChaouen

La prima volta che ho raggiunto Chaouen proprio no, non me l’aspettavo. Avevo già visto un souq, avevo già sperimentato il labirintico mondo di ciabattini, verdurai, speziali, panettieri che contraddistingue la medina marocchina. Ciò che non mi aspettavo era l’azzurro. Chaouen è il suo colore, i suoi toni d’azzurro dipinti l’uno sull’altro. Dietro a quei toni si nasconde una storia di popoli diversi, di religione, che non ricordo bene. Ora Chaouen è soprattutto un porto per il turismo occidentale.

Ed allora ti ritrovi lì a camminare per quel dedalo di stradine, senza sapere dove stai andando, indifferente o forse addirittura sorridente nell’allontanare tutti gli importunatori, quelli che ti vogliono portare al loro albergo, quelli che vogliono venderti due dozzine di tappeti in seta di cactus, quelli che ti dicono “allora ti aspetto domani!” e tu domani non ci andrai volontariamente, ma comunque incapperai nella loro rete come portato lì per errore dai tuoi passi. E comprerai qualcosa.

Le porte a Chaouen sono aperte e se ti spingi qualche passo più in là dalla piazza centrale, dietro a quelle porte scopri i volti marocchini che vivono una vita tranquilla, vecchi affondati nei propri pensieri che fumano le loro lunghe pipe, bimbi che giocano, gatti e donne, ancora coperte in quella zona di confine tra l’intimità della casa ed il mondo esterno. Trovi venditori che anche se non gli comprerai nulla ti tratteranno comunque come un signore o altri che ti insulteranno. Trovi Mohammed che ti racconterà come il primo sociologo della storia sia stato Ibn Khaldun ed il primo viaggiatore Ibn Battuta.

Tutto intorno a Chaouen stanno immobili le montagne del Rif. Le strade mal asfaltate, che nelle zone di periferia si trasformano in strade battute e poco a poco, mentre cammini e ti addentri tra le pendici ondulate, ancora mutano in sentieri di montagna che toccano di tanto in tanto un villaggio, dove i bimbi ti salutano da lontano o ti rincorrono e la popolazione è quasi esclusivamente dedita alla coltivazione di una pianta: il kif.

I proventi dalla coltivazione del kif sono il mezzo di sostentamento per gran parte della popolazione di queste zone. Nei cortili delle case le piante di marjuana sono lasciate ad essicare in grandi mucchi sotto il sole estivo, nei campi il verde rigoglioso a cinque punte stupisce chi arriva da terre in cui il possesso di un piccolo quantitativo di hashish è considerato illegale. Su queste montagne viene lavorato gran parte dell’hashish europeo, in piccole fabbrichette disperse fra le montagne.

Fumare il kif nella lunga pipa è in quest’area tradizione secolare. Se la figura di un anziano che, avvolto nella propria djallaba, fuma alla sera bevendo il suo tè può sembrare idilliaca e degna di rispetto, meno lo è il passaggio di camion e camion di hashish che escono dalla regione sotto gli occhi della polizia resa miope dalle tangenti e dalla corruzione. Nei villaggi incontri un contadino che ti invita a casa sua per farti assaggiare il suo prodotto; entri e ti mostra un chilo di hashish tra i tanti; ti mostra come la moneta da un dirham pesi cinque grammi e funga da contrappeso nella compravendita delle modeste quantità di cui come turista hai bisogno. Ti congeda sorridendo e tu pensi che sia stato molto semplice e te ne vai felice, te ne torni all’indaco di Chaouen guardando alla vita semplice di questi contadini con serenità, senza sapere se la marjuana sia la loro fortuna o la loro condanna, sospendendo il giudizio.

GiuliodelleStelle + Blekaut

2 thoughts on “Cartoline da ChefChaouen

  1. Pingback: cartoline da ChefChaouen « AIRONI DI CARTA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...