Anniversari

Ci sono quelli, che si festeggiano.
Come per farli resistere anche nel presente, per dire: “sì, è ancora così”. Siamo contenti che tu sia nat* (compleanno), siamo contenti di esserci incontrati, e di stare insieme (anniversario di fidanzamento o di matrimonio).

Ci sono quelli, che si piangono.
Come per stringersi attorno a chi ha perso, qualcosa, qualcuno. E allora si va alla messa per ricordare quella persona, per ricordare il suo funerale. Si parla di lei, si telefona ai famigliari, agli amici.

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Ci sono quelli, che si tacciono.
Li si ricorda perfettamente. Però si tacciono.
Come se il fatto di nominarli potesse ripercuotere sul presente la loro gravità, pesantezza, violenza.
Un incidente a cui si è sopravvissuti. Bene. O male.

Non si festeggia, non si piange.
Si aspetta che passi, trattenendo il respiro e poi, dopo qualche giorno, la settimana successiva magari, si butta fuori l’aria, sollevati.

Arianna

Fotrografia: Gegio