Come si fa

1642A morire a trent’anni, di colpo, d’infarto
domenica mattina.
Tra l’acqua dei piatti, il caffè, l’abbraccio
della ragazza.
Come si fa
nel mentre che niente
proprio niente
niente di strano: niente.
Niente diverso da niente
solo
morto, a trent’anni, così
dall’oggi al domani, cioè ieri
ma ancora oggi
e probabilmente domani
staremo qui allibiti increduli a stropicciarci gli occhi:
come si fa
a vivere
per lei, loro, ma anche noi, adesso

come si fa.

Arianna

Foto: Gegio

 

 

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