Influenza

Anche quest’anno
inizia l’autunno e io
a Milano, mi ammalo
stupita, quasi
offesa: ma come,
così, senza preavviso,
con tutte le scadenze,
i lavori da finire!

“Cosa posso fare?”
chiede la mia impazienza
e tu, saggio, pieno
d’amore, dici la verità:
“Niente, aspetti”.

Foto: Nadia Lambiase

 

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Attesa

È tanto che aspetto
qui, fermaDSC_0075
spero sapendo che non
tornerai.
Silenzio
la tua assenza
uno spazio vuoto
e tu non torni
non torni.
Mi dico devo andare
devo vivere ho aspettato
tanto poi se per caso
mi chiamerai.
Vero?

Eppure non riesco a partire
ed è ancora attesa
silenzio
e questo vuoto davanti.

Arianna
Foto: Nadia Lambiase

Notte prima, prima notte

In attesa

spalancata sul vuoto

sull’abisso

in attesa del giorno nuovo

che giungendo

supera ciò che era

e indica ciò che sarà

nello spazio di una promessa

lunga un soffio di sì

ed è già la prima notte.

Nadia

L’attesa

Lei non c’è,
ma la piazza l’aspetta.
Anche il fiore
incartato l’aspetta
e la panchina.

Scura è la sera
a fianco del fiore.
Sulla panchina c’è lui
che aspetta
lei che non c’è.

In bilico attendono
la città e la panchina
l’orchidea e l’uomo,
ma questo soltanto
dentro si strugge.

Tracima la piazza
d’una folla illusa
di speranze.
Logore svaniscono
come gatti nei vicoli.

Giulio

Senza nome

Il ritmo lento
dolce
del battito,
semi di melagrana
rosso vermiglio, maturi,
brillanti…
rubini che si staccano dal cuore
dolcemente
ad uno ad uno
a scandire la silenziosa melodia
dell’attesa…

Caterina

Al cielo

Areoporto, attesa
quante volte.
Quanti volti
nuovi
mescolati ai ricordi.
Albeggia,
il rombo di fuori
di turbine e di pioggia:
in alto portiamo
i sogni e
le paure di sempre.
Al cielo,
sopra le nuvole.
Giulio