Canto per l’usignola

Dietro al bancone
sta l’usignola.
Rilucida il piano e ripete
la televisione.
Dalla gola si sfugge
la sua canzone.

Ascolto e piego
ripiego e ascolto
la lingua della lattina.
Ascolto e bevo
l’usignola take away.

Take me away,
portami via.

Giulio

Il canto delle gru

Insegnami la distanza
tra i nostri due centri
allungati stirati – lo vedi? –
non uno, non uno
due cerchi
due pance
ragazze
che ridono insieme.

Insegnami la vicinanza
tra questi due poli magnetici,
io non capisco più,
sbatto la testa
soffro sai se si respingono!?
E allora vorrei dire basta!
smettere di avvicinarmi
quando mi allontani,
sì! smettere di farlo
addio.

 

poesia a più autori

Arianna

Giacomo

Passi d’equinozio

Illune nòcciolo
della notte d’equinozio
immerso
nell’oblio delle case.
Va nell’aria
il canto dei passeri,
il cinguettio
dei bimbi del cielo.
Incede
come melodia di bocciuoli
la primavera.

Giulio

Dipinto di M. Escher – Liberation (1955)