Lenti al contatto

Nebbia. Mi sono chiesto, nella nebbia, come facessero a Catania senza nebbia.
Ha il fascino del terribile, dell’orrendo e dell’invincibile. È forte.
Ti protegge dallo sguardo della città, ti fa intuire la città degli sguardi.
Ti avvolge. La sua protezione è farti sentire vulnerabile, accessibile all’ignoto. Entra.
Entra nelle ossa.  Ormai sei vulnerabile. E sei potente, libero perché nascosto.
Solo tu sai dove sei. E la nebbia. Lei sa tutto e lo ignora. Che le frega?
Lei c’ha già il fascino del terrifico.
Chi ha detto che a Milano la nebbia era scomparsa, mentiva.

Gianmarco