Un’altra lettura per la crisi

La mentalità antica si è formata da una grande superficie chiamata cattedrale: ora si forma su un’altra grande superficie che si chiama centro commerciale. Il centro commerciale non è soltanto la nuova chiesa, la nuova cattedrale, è anche la nuova università. Il centro commerciale occupa uno spazio importante nella formazione della mentalità umana. E’ finita con la piazza, il giardino o la strada come spazio pubblico di interscambio. Il centro commerciale p l’unico spazio sicuro e quello che crea la nuova mentalità. Una nuova mentalità timorosa di essere esclusa, timorosa della cacciata dal paradiso del consumo e, per estensione, dalla cattedrale degli acquisti. E ora, che abbiamo? La crisi. Non sarà che torneremo alla piazza o all’università? Alla filosofia?

José Saramago – aprile 2009

Me lo auguro, aggiungo io. Me lo auguro.

Giulio

Annunci

Scene di ordinaria poesia

Uno
Un grande centro commerciale. Colori, cartelloni, pubblicità, sconti, offerte. Umanità occupata, indaffarata, guarda, tocca, confronta, sceglie.
All’ingresso tavoli e sedie, una coppia di anziani – molto anziani – seduta. Lui legge il giornale, lei cerca qualcosa in borsa, tira fuori una scatolina, la apre, prende il rossetto, se lo mette.
L’uomo non alza lo sguardo dal giornale, la donna si cerca nel piccolo specchio della scatolina, si trova.
Sorride.

Due
Un museo d’arte vuoto, sabato pomeriggio. Fuori piove.
Le ore (o forse sono anni?) scorrono immobili sulle sculture, i dipinti. I pochi passi presenti rimbombano. Una donna di fronte a una roccia intitolata Fiducia.
Prega.