La montagna

Quassù: un altro mondo – libertà.
Abbracciami Natura,
busso alla porta del tuo giardino,
mi tolgo le scarpe per entrare.

Le nuvole le mie sorelle,
il sole mio Padre,
Respiro, a pieni polmoni, il cielo
sono vicino a Dio.

Giacomo

La notte inizia come un nuovo viaggio

Il vento respira alle mia spalle
si affanna a fuggire da un tramonto che lo intristisce,
corre via di fretta e porta con sé i miei passi
lenti e rumorosi.
I colori di un cielo che muore si baciano,
dando un timido benvenuto alla mia ombra,
anch’ella parte di questo fiume nero, chiamato notte,
dove naviga fluttuando intorno alla mia figura,
cerca attenzioni che io non posso darle.
Sono solo in questa folla,
le luci accecano solo me mentre scappo
senza un motivo, senza meta e senza fiato.
Le cose buone le fai senza ragione,
ma non qui,
ma non io.
Il cielo si racchiude in sé stesso,
tace e sbuffa e si accartoccia
per poi srotolarsi in un tappeto
che mi chiama ad un nuovo viaggio.
Ma non qui,
ma non io.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si ringrazia per la collaborazione

Francesco Trocchia (http://trichecopsichedelico.wordpress.com) per la poesia

Eva Munter per la fotografia

 

 

Già nuvole sul sole

Anni che non riesco,
le ho provate tutte!
Perchè è così difficile
catturar solo una mosca?

Anni che mi agito
quaggiù nell’ovile
cocciuto nell’intento
mai portato a segno.

Forse è più facile
l’esser contenti,
che mi fa ridere
che sembra non esista.

Tale la mia natura
che con l’arco teso
mi dimentico del centro
già nuvole sul sole
e mi guardo i piedi
il cielo sopra la testa.

Giacomo

Danimarca

La terra
sottile
una striscia in punta
di piedi apre
il sipario.

Sul palco sta
il cielo.

E il vento cerca nuvole
le trova 
allacciate vicine
s’inseguono una danza poi
si lasciano.

A volte
non s’incontrano più. 

Arianna

Nel cuore la nova

Brucia una stella
fiamma di vita
stella di fuoco
di passione
infinita.

Fuoco della Via
folgore di Spirito
incendio
l’anima
d’estasi
suprema.

La mia fonte del pianto,
spontaneo,
di gioia,
non trattengo più
io non posso.

Esplode la stella
nova nel cielo del cuore
respiro che incenerisce
carbonizza
la combustione
mi alimenta
energia
Io sono.

Giacomo

L’incanto della notte

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Nel buio della notte
l’incanto muove un passo
si avvicina, guadagna
spazio sussurra silenzio.

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Non tutti lo vedono, non tutti lo sentono. Vive solitario oltre la tua vita, oltre il centro del tuo mondo rappresentato da te stesso. Se lo vuoi lo raggiungi, ci cammini assieme, lo ascolti mentre non parla, lo osservi al tuo fianco quando non lo vedi, lo ami e ti manca quando non c’è. E’ la magia che rompe la gabbia che ti tiene rinchiuso, è l’incanto, lo stupore e la meraviglia, la voce del vento e delle foglie tra gli alberi quando danzano, è la sinfonia dei grilli, gli anelli della luna e i piccoli fuochi accesi lungo le rive del firmamento, su quell’oceano vastissimo nel cielo, il respiro finalmente lento e profondo, sei a casa.

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Le stelle ti chiamano forte,
voce di seta scuote risuona
l’anima nel petto questa notte,
questa notte è la tua notte,
fermati oggi, fermati ora
prima che ti sfugga il tempo
di sederti e amare ancora.

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Giacomo