Patto di coerenza fb

Leggendo aggiornamenti facebook indago le esistenze. Mi interessa soprattutto vagliare una ipotesi: quella che il proprio profilo fb stia diventando parte integrante del sé.

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Come se la nostra superficie, quello che mostriamo di noi, non sia più solo la pelle, ma anche la nostra epidermide virtuale, il nostro profilo, si chiama esattamente così.

Tutti gli esseri umani necessitano ormai di una certa coerenza tra il proprio sé e lo specchio virtuale fb. E quando si leggono le notizie, quella coerenza si dà per scontata anche negli altri. C’è un patto di coerenza, alla base. Da dove viene? Da dove viene il patto di coerenza tra il nostro interno e il nostro esterno in generale? Perché abbiamo deciso di applicarlo anche al profilo fb?

Giulio

Le prime lettere dell’alfabeto

Si ricade sempre lì, dopotutto. In una affannosa ed egoica ricerca del proprio benessere. Il che andrebbe anche bene, se sapessimo dove sta, il benessere. Invece credendo di saperlo ci muoviamo a gran casaccio nel mondo, seminando soprattutto casini e sofferenze. Questo è il periodo delle marce indietro.

A. vuole fare A, ma mentre persegue A incontra B. e allora di punto in bianco si mette a fare B. Poi B. si allontana, A. si arrabbia e ritorna a fare A. B. nel frattempo, avendo lasciato A. è finalmente libero di cercare C., però incontra D. e poi di nuovo A. e allora si stufa di tutti e si trova benissimo con F. Tralascio cosa fanno A. C. e D., perché la storia si complicherebbe oltre misura.

Va tutto bene, così come ognuno desidera.
Poi però la vita finisce.
Peccato.
Un vero peccato.

Giulio