Agnizione

Che cosa cambia,
nel presente,
se il passato
di colpo
è diverso, se cambiaIMG_2103
perché ora si conosce,
si viene a sapere.
Non so perché
ma cambia.

Cambia tutto
per un po’
e poi qualcosa
per tanto tempo.

Arianna

Foto: Provenza 2013

 

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Eri ieri

Non eri una rosa, una perla nel mare, margherite, la pioggia e l’arcobaleno
non eri

Non eri la luna, una stella, la bimba più bella, erbe e spezie in cucina  
non eri

Non eri una parola, anelli alle dita, dei pianeti il destino, lo zucchero e il miele 
non eri

Non eri le tue ferite, bicicletta, tra i capelli un fiore, una manciata di terra e il cielo
non eri

Non eri un’opera d’arte, una danza, gli applausi a teatro, libri e cioccolato
non eri

Non eri una canzone, fatiche, una storia d’amore, il fischio di un treno e il volo
non eri

Non eri i tuoi sogni, un cinema vuoto, i sandali ai piedi, lacrime e disperate carezze 
non eri

Non eri un sorriso, nebbia d’inverno, un viaggio, il dolore e la sua fine
non eri 

Eri però per ciascuno qualcuno.
C’eri.

Contempliamo le nuvole.

Arianna

 

Foto: Senegal 2009

Il nome proprio

Vorrei conoscere
il nome
dei fiori le foglie di ogni frutto il nome
proprio.
Il nome di ogni pietra albero e di ciascun
seme
nella terra o nel vento  di tutti
gli uccelli gli insetti di quei cani
nel  parco.
Il nome di questa ragazza che ride delle donne
amiche nemiche lontane vicine di quelle
che ho invidiato sfiorato di tutte
e ciascuna a cui non ho chiesto
“Come ti chiami?”
Il nome degli uomini sul mio autobus
treno sul precedente successivo
di poco di tanto
di quelli
che ho consigliato amato a volte 
ferito.

Il nome di chi mi guarda
dal fondo  dello specchio
chiama
un nome forse
mio.

Vorrei conoscere il nome di ogni esistente il nome
proprio.
E poi chiamare ciascuno
dire “Ciao”.

Arianna