Non-ricordo

Il ricordo è un tessuto a maglie larghe, una cornice che segna i confini di quel che è stato dimenticato. E così ricordo l’espressione che avevi quel pomeriggio, una delle molte, una soltanto, la ricordo. Ho invece dimenticato il colore della tua gonna, quali scarpe indossavi… era un té freddo? Non ne sono sicura. La tua ultima parola per me è un non-ricordo. Diversa dal niente però: qualcosa, che ho dimenticato. Allo stesso modo ho perso l’inizio… com’è che – d’un tratto – eravamo amiche, io e te? Circondato dagli scherzi e le confessioni quel “come” è un vuoto. Che, tuttavia, è.
Mi accompagnano alcune immagini, sempre più sbiadite. Ogni tanto le ripasso: voglio che restino, ricordi.

Arianna