Concetto spaziale

Olio su tela (50 x 40 cm)

Massimo Bertoluzza

Ed ora io anche sono isola
e tendo le braccia
e non comunico
e provo, ma
verso il vuoto.
Tutto è remoto.

Ossidiana

Giulio

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Luce e materia

Olio su tela (120×100 cm)

Massimo Bertoluzza

Infinito lo spazio
Immobile il tempo
Vuota muta la mente

Tre settenari

Giulio

Nuove idee artistiche

In tempi di guerra sono state fatte le più importanti scoperte a livello informatico, comunicativo e tecnologico. In tempi di crisi economica sono state fatte le più azzeccate scelte di impresa, sono nate idee e si sono aperti nuovi mercati. Non è un’invenzione che quando si presenta una crisi, sia sociale che individuale, questa metta inevitabilmente ad un bivio, o ti fermi e vieni sconfitto, o ti cambi, innovi, e cominci a crescere.
In quest’ottica il dover affrontare difficoltà è quasi auspicabile, aiuta il genere umano a fare i dovuti “salti” necessari per la sua crescita in tutti i campi e settori immaginabili a seconda di dove colpisca, appunto, la crisi.

Oggi…
beh, oggi ne abbiamo diverse “cose” in crisi.
Economia.
Tutela ambiente.
Politica.
Valori umani, etica.
Religione, fede.
Cultura.
Arte.

Arte.
Siamo in piena crisi artistica.
Ecco, sono arrivato al punto.
Mentre lascio gli altri campi aperti a discussione e dibattito, o a futuri post, mi concentrerei un poco dove questa crisi artistica ci stia conducendo. Ora non vorrei fare un trattato sull’arte contemporanea, non sono ne il personaggio giusto ne avrei lo spazio su un post per scrivere tutto quello che ci sarebbe, ma mi piacerebbe fare degli esempi di come le persone si stiano muovendo.
Stanno nascendo nuove forme di arte, tra l’innumerevole spazzatura prodotta, che contengono idee originalissime che potrebbero davvero essere il nostro futuro per i prossimi decenni.
Invito tutti e incoraggio maggiormente gli esperti in materia a dire la loro e ad arricchire il post con altri link e-o immagini di simili idee originali in tutti i campi artistici di interesse.

Giacomo

Quadri:
Quadro-scultura di Federico M., 2010. Opera appesa all’aperto.
L’opera d’arte non è più perenne e nemmeno mai uguale a se stessa. Opera che in base alle intemperie cambia, si scolora, si rovina. L’opera d’arte ha una durata nel tempo affidata al cielo, ha una vita, una morte.


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