Odiare l’amore

“Ma che cosa ti è successo?”
“Si vede, vero?”
“Sì, sembri sconvolta”
“Lo sono. Quando siamo tornati a casa da Londra, domenica sera, abbiamo trovato una finestra rotta, tutto in disordine… sono venuti i ladri. Per fortuna hanno rubato soltanto i regali di Natale, anzi: uno non l’hanno nemmeno rubato, l’hanno soltanto aperto, e distrutto. Secondo la polizia sono stati due allievi della scuola, che mi conoscono, per farmi paura. Probabilmente si tratta di ragazzi che non festeggiano il Natale”.

Un regalo sotto l’albero è un gesto d’amore. Distruggerlo per spaventare è un gesto di rabbia, forse d’odio. Ma se un ragazzo odia l’amore al punto da distruggerne i doni, è perché non l’ha mai provato. Non giustifico la sua azione, però la capisco: se l’amore non esiste, beh, pazienza, me ne faccio una ragione; ma se esiste, e non è per me, posso impazzire di rabbia.
Oggi provo dolore: perché la mia collega ha paura, perché si è sentita messa a nudo dai suoi allievi, perché due ragazzi non festeggiano il Natale e anche per questo – forse – si sentono esclusi, perché due ragazzi odiano i doni d’amore, che non ricevono.

Arianna