Prima e dopo

Cose che capitano
più delle altre:
c’è un prima, c’è un dopo.
Mutamento indelebile
del paesaggio,
prima non può essere,
dopo è successo.
Dunque nulla più
niente mai
come prima?
Dopo tutto
diverso?
No, non tutto:
qualcosa.
E’ cambiato qualcosa soltanto.

Arianna

L’esploratore

Agli appassionati di verdure, eccolo, per voi, nuova ricetta australiana, con immancabile salsa vegemite.

Beh, che succede? Tante cose. Innanzitutto non ho gli accenti sulla tastiera, ve li dovrete immaginare perche non ho tempo e voglia di capire come si impostano i tasti.

Poi ho scoperto che il fuso orario non va in tutto il mondo di ora in ora, qui si inventano anche la mezz’ora, cosi adesso siamo mezz’ora indietro di Sidney che e un tot piu avanti di Dubai che e ancora un tot piu avanti di noi Italiani. Ho scoperto poi che il buio e la luce si alternano in modo molto veloce, soprattutto se si ha il tempo di guardare questo accadere fuori da un oblo di un aereo per due giorni di fila. Ho scoperto che dopo la terza alba rischi di cadere addormentato senza aver preso la decisione minima di farlo, senza avere il minimo indizio, non te ne rendi conto, semplicemente nel bel mezzo di un’azione la testa ti ciondola e cade, sussulti e ti risvegli. Ovviamente parlo di azioni particolarmente tranquille, questo non accade se cammini per fortuna, o forse potrebbe all’alba del quarto o del quinto giorno, ma non ci sono arrivato, mi sono addormentato pesantemente prima.

Mi sono improvvisato meccanico, lavoro in un’officina dietro ad una macchina, e dire che ero venuto qui per fare il cantiniere. Questo mi allena ad essere elastico, poi confido comunque, una volta che la macchina sara pronta, di poter partire con essa e finire in tasmania, dove dovrei cominciare a lavorare come avevo programmato.

La vita mi sa davvero strana comunque, lei se ne frega di te e dei tuoi progetti, ti calpesta se gli finisci tra le ruote. E’ come un gigante che segue un suo percorso a te ignoto, non ci e possibile fargli cambiare strada, dirgli dove andare, e una battaglia persa in partenza, anche perche e inutile, come fare la guerra a dei mulini a vento. Dentro siamo tutti dei Don Chisciotte che caricano avversari che non sono tali. Dobbiamo cambiare strategia, modo di vedere e di vivere. Sono convinto che se invece di essere scontenti per la strada che il gigante prende noi ci accostiamo e camminiamo con lui questo ci prende sulle spalle e ci guida.

Giacomo