Donne in saldo

Ne avevo sentito parlare, ma non le avevo mai viste.
E invece stamattina è successo.
È periodo di saldi e, così, un negozio di intimo ha pensato di attirare i clienti esibendo manichini in carne e ossa. Due giovani donne hanno trascorso qualche ora della loro vita in piedi dietro un vetro trasparente, in mutande e reggiseno, in equilibrio su un paio di tacchi a spillo.
Ho provato disagio, per loro e per me. Avrei voluto chiedere: “Perché lo fate? Non vi sembra umiliante?”. Incrociare il loro sguardo è stato imbarazzante, anche per loro, che l’hanno distolto immediatamente, sorprese e forse infastidite dal fatto che io cercassi un contatto. Quando si è avvicinato un giovane uomo, invece, hanno sorriso, lui le ha fotografate e poi ha mosso la testa in segno di approvazione, come a dire: “Complimenti!”. Complimenti: avete un bel seno, un bel culo, belle pance, belle gambe? Complimenti: siete in saldo, disponibili, a portata di mano, posso avervi? Questo voleva dire?
Mi sono vergognata. Ho proseguito oltre e, quando mi sono nuovamente trovata davanti a quella vetrina, ho tenuto gli occhi bassi.

Arianna