Come se importasse davvero

Mi commuovo

di fronte a un uomo
che raccoglie i rifiuti da terra
tutti
come se fosse per sempre
come per togliere lo sporco
via 

di fronte a una bambina
che ritaglia una cornice
dritta 
come se potesse durare
come per correggere lo storto
così

come se importasse
come se importasse davvero.

Arianna 

I sogni

Camminavo, l’altro giorno, tornando a casa, pensando.

Cose strane accadevano nella mia mente. Mi proiettavo nel futuro chiedendomi come mi sarei visto tra qualche decina di anni, cosa avrei fatto. Qual è il mio sogno? Ho un sogno?

Dicono che servi un sogno nella vita per essere felici. Io dico che serve un sogno nella vita per essere attivi e che mantenersi attivi fa sentire vivi e quindi felici. Non è la stessa cosa. C’è una sfumatura diversa, che state sicuramente cogliendo.

La densità del sogno, l’importanza e la forza del sogno, la sua straordinarietà, la sua consistenza, la sua struttura determina l’attività  che verrà svolta per l’aspirazione interna, la tendenza a realizzare il sogno. C’è una frase bellissima che non ricordo chi la pronunciò ma faceva più e meno così: “La grandezza di un uomo è la grandezza del suo sogno.”

Io ho un sogno. Ed oggi più che un sogno mi sembra anche un senso, una direzione da prendere nel bivio dei 360 gradi. E’ un bivio spastico, che si incontra talvolta nella vita, è quello delle strade infinite che dipartono da un solo punto come i raggi di un sole. E solitamente di fronte a tanta possibilità di scelta accade di scegliere a caso.

Il mio sogno è la mia direzione, la capacità di scegliere ai bivi senza dubbio la strada opportuna. E’ il vedersi in un bivio dei 360 costantemente ma essere anche fuori dal bivio al tempo stesso. E’ il senso della vita racchiuso ma non nel punto di arrivo, bensì nel cammino verso quel punto, quel cammino di crescita interna senza fine che è anche un sogno ed una direzione allo stesso tempo. E’ la lotta nel tempo contro gli altri sogni, quelli dei castelli tra le nuvole, illusioni perenni volte a cadere, prima o poi, inesorabilmente.

Giacomo