Eppur sei sazio, bambino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hai gola dolce principe
di ciò che ti offre la tavola,
eppur sei sazio, bambino,
che la pancia ti scoppia.

Qual è il mostro, mi chiedo,
che ti spinga così oltre,
che non ti permetta di fermarti
di renderti conto che sei felice.

Così insaziabile nel delirio
divori ciò che non dovresti;
ti ritrai Adamo nell’incubo,
tra i denti la tua vita.

Giacomo