Quei pezzetti del puzzle…

E si vola
alla ricerca di un pezzo di puzzle
uno dei pezzi che ti mancano,
che hai disperso chissà dove.

Come se nel vivere
tu stessi costruendo un quadro
incastrando tanti piccoli pezzetti
tra loro, come se il vivere
fosse una continua raccolta,
se mai ce ne ricordassimo,
di quei pezzetti che ci compongono.

E poi, da adulti, ne si cercasse
il capo di questa matassa,
ne si cercassero i pezzetti mancanti,
ci si chiedesse perché siamo come siamo
e cosa ci sia successo affinché…
ci si chiedesse davvero,
onestamente, guardandosi negli occhi,
-Conosco me stesso?-
e scoprendo di non saper granché,
di non saper perché siamo tristi
o sempre scontenti,
di non saper perché siamo nervosi
o sempre sulla difensiva,
di non saper perché siamo paurosi
o sempre insicuri di questo e di quello,
pur essendo stati protagonisti per tutto questo il tempo,
pur essendo noi che abbiamo vissuto tutti gli istanti della nostra vita,
ci si chiedesse finalmente
il
perché
non sappiamo tutte queste cose,
(e chi potrebbe saperle allora?)
che questo corpo che vestiamo
non ha ancora capito chi è
e
perché
è,
non ha ancora capito a chi deve ancora le sue scuse
e chi deve invece perdonare,
che questo corpo che vestiamo
è stato un automa per troppo tempo
e che è giunto il momento di conoscerlo meglio.

Così si prende il volo,
dentro se stessi,
in quell’universo buio che conteniamo,
l’enorme
vasto
spazio
in cui precipitiamo con gli occhi chiusi,
l’infinita
nostra
essenza
che tanto lontana da noi sembra essere,
eppure, è proprio dietro la porta,
al di là dello steccato,
vicina di casa forse,
forse addirittura in casa nostra,
forse
in cantina.

Giacomo

Giardinaggio di emozioni

Dentro di te cresce ciò che coltivi.

Come un bel pezzo di terra fertile, se vi coltivi le erbacce e le innaffierai sicuro che diventeranno più forti e resistenti e si riprodurranno. Se innaffierai invece la frutta e gli ortaggi, e se ti occuperai di estirparne le erbacce, quelle piante cresceranno tanto più velocemente e tanto più sane quanto maggiore sarà la dedizione e l’amore che ci hai profuso.

Questo scritto mi ha fatto a lungo riflettere, e lo posto perché mi ha lasciato dei bellissimi spunti di riflessione. In effetti ritrovo nella mia vita l’esempio di quanto dice. Più volte mi sono crogiolato in pensieri negativi, preoccupazioni, paure, e più le pensavo più davo potere a questo stato interno spiacevole e sofferto. In effetti gran parte dei problemi persero molto del loro potere nel momento in cui smisi di focalizzare tutta la mia energia mentale sul problema stesso.

Giacomo

Potere

Ecco una parola che spesso fra le persone “sensibili” può fare venire il male di pancia. Come la pratica di un’arte marziale, specialmente se questa viene insegnata alla stregua di uno sport.
Vi è un sinonimo della parola “potere” che i dizionari della lingua italiana non contemplano: “coltello”. Potere e coltello addensano le nubi più oscure nel pettinato cielo di quanti pensano di non avere nulla a che fare con ciò che rappresentano questi due codici.
Ma il potere, come un coltello, non hanno mai avuto vita propria. Sono privi di sesso, di respiro, di energia. Non sono nè buoni nè cattivi. Sono meteoriti che vagano nello spazio della nostra mente finchè non vengono intercettati ed illuminati da un centro gravitazionale, un sole capace di farli “nascere”.
Il potere, il coltello sono quindi soltanto nella nostra mente. E’ in quello spazio interattivo, programmato ad apprendere (interfaccia di un software ben più sofisticato e che raramente sappiamo ri-conoscere), che si genera la “natura del potere-coltello”. “Dai frutti si riconosce l’albero” recita un antico aforisma. Dalle forme pensiero si riconosce il vaso che le contiene. E’ il giardino che dobbiamo coltivare, ogni giorno. E’ il vaso che dobbiamo ri-pulire, ogni giorno.
Allora, e solo allora, parole come “potere e coltello” non ci inquieteranno più. Attraverso un “coltello” sapremo così sbucciare davvero una mela profumata. Attraverso il “potere” sapremo dividerla davvero con quanti percepiamo “altri” da noi stessi.
Esistono molte forme di potere e molti tipi di coltello, esiste anche una Tecnologia Interiore capace di aiutarci a mantenere in perfetto ordine il nostro unico splendido giardino. Ma è necessario volerlo.

Tratto da uno scritto di Paolo Facchini