correlazione inversa: sarà vero?

Sembra ci sia una correlazione inversa tra capacità logico-matematiche e capacità emotive-affettive. Per questo è comune che chi sa risolvere angusti problemi logico matematici sia un totale emerito incapace a risolvere quelli emotivi sentimentali. Della serie, capisci i numeri ma non capisci il tuo cuore.

Giacomo

Abbandono

Non voglio trattenere più, voglio lasciarmi andare, airone libero che più non pensa ma che si affida al soffio del vento. Come in una postura yoga la paura del muscolo che stirandosi arriva a dolere non poco, così il lasciar andare, vincendo la paura del dolore, è la scelta opposta a quella che razionalmente sembrerebbe la più logica. Vinco la paura e mi lascio cadere. E’ così che si può decidere di lasciar che accada, che il naturale scorrere degli eventi prosegua il suo corso, rilassando i muscoli ancora contratti che paurosi ci separano dal più totale abbandono di noi stessi.

Voglio abbandonarmi alla vita, non voglio più, pauroso, trattenermi. Lasciamo che accada, lasciamo che si viva, finalmente, con la mano aperta e non più a pugno, con tutti i muscoli contratti.

Gli ultimi due, il cuore e la mente.

Giacomo

Il calabrone non vola e quindi non esiste!

Sempre sulla realtà, visto che ho questo pallino ultimamente.

E’ interessante come con gli anni, o con i secoli per meglio dire, si sia acquisito il modo di pensare che esiste solo ciò che si è provato esistere. Io ho la prova che il bicchiere sul tavolo esiste, quindi ci credo. Gli scienziati dimostrano che esiste il DNA, quindi ci credo. Dimostrano che dal DNA derivano le proteine, quindi ci credo.

Anche gli storici hanno lo stesso approccio. E’  dimostrato che tra il 100 a.C ed il 44 a.C. un re romano col nome di Cesare abbia vissuto, quindi è esistito.

Ebbene, qual è il problema? E’ l’analogia verbale  errata comunemente fatta. L’esempio potrebbe essere quello di un test di logica di questo tipo:

Se l’affermazione “Nessun cuoco è magro” è FALSA, quale delle seguenti affermazioni è necessariamente vera?

Tutti i cuochi sono magri
Almeno un cuoco è grasso
Almeno un cuoco è magro
I cuochi sono tutti grassi
Nessun cuoco è grasso

Tornando a noi, lasciatemi fare una frase un po’ complicata ma essenziale per il nostro ragionamento. Se esiste solo ciò che è dimostrato esistere, possiamo affermare anche che: ciò che non è dimostrato esistere non esista? Qui sta il bello! Se non ho dimostrato che l’acqua che bevo è inquinata può comunque esserlo o necessariamente non lo è? Ho dimostrato che il DNA svolge quelle determinate funzioni, ma non ho dimostrato che non ne possa svolgere altre! Affermare che il DNA svolge solo quelle funzioni è errato, occorrerebbe dire che sulla base delle conoscenze attuali si è potuto dimostrare che il DNA svolga solo queste funzioni. Dite che sono pignolo? E’ fondamentale però.

Con quest’ottica gli storici non potrebbero affermare che il diluvio universale non è mai accaduto, come non è mai esistita atlantide, potrebbero semmai dire che non sono riusciti a dimostrare che sia accaduto, che non hanno dati per poter asserire che questo è successo e poterne fare una verità. Però non possono dire che non sia potuto accadere! Rimane la Possibilità, e questa sfumatura è Fondamentale. Renderebbe sicuramente il mondo più intrigante, lascerebbe al pensiero più spazio, ci permetterebbe di sondare alcuni aspetti di cui, ignorandone l’esistenza, non li prendiamo nemmeno in considerazione per una possibile investigazione.

Pensate quante cose diamo per scontate che non possano esistere solo perchè non sono state ancora dimostrate esistere. Un tempo si credeva che la terra fosse piatta…

E poi, lasciatemi sfogare! Tutta questa fede cieca nella scienza!! I fisici avevano espressamente enunciato che il calabrone, date le sue caratteristiche di peso e superficie alare, non poteva volare. E’ un paradosso, vedi che vola e dichiari che in base alle tue leggi lui non può volare. Fantastico…(Con l’arrivo di altre conoscenze si è poi scoperto che…) Caso simile è quello dell’influenza delle lune in agricoltura, od i principi della biodinamica, vedi che funzionano, vi sono evidenze palesi, ma sono comunque indimostrabili con il metodo scientifico. Dobbiamo capire che il metodo che usiamo non è sempre adatto per studiare e decrittare la realtà. E’ fallace, è UN metodo tra tanti  altri metodi esistenti. Occorre oggi scegliere il più adatto in base al “campo” che dobbiamo “arare”, per la terra serve l’aratro, e così ogni elemento deve essere investigato con il metodo appropriato. Non si può usare un ventaglio per arare un campo, no?

E ricordate, sbagliare un’analogia equivale al tagliarsi le gambe a livello mentale. Cominciamo a rivalutare cosa è possibile che esista e cosa no, riesaminiamo le nostre analogie e cerchiamo di rendere la mente elastica, molto di ciò che crediamo impossibile potrebbe esistere, come il volo del calabrone o come l’era di Atlantide.

Giacomo