Conversazioni maliane 2/2

L’altro giorno ho chiamato mia madre; mi ha chiesto “Sai che tua sorella ha partorito?” “Quale sorella?”… ed era la mia sorella maggiore! Ti rendi conto? E’ il settimo figlio! Mi sono talmente incazzato che non l’ho neanche chiamata. Di solito si danno dei soldi, o almeno si chiama per fare delle benedizioni al bambino, per augurargli una lunga vita…

Come mai ti sei incazzato?

Eh, perché continua a sfornare figli, ma non ha neanche finito di costruirsi la casa, è ancora in affitto! L’anno scorso a causa del colpo di stato e dei disordini non ha ricevuto lo stipendio per diversi mesi, abbiamo fatto tutti dei sacrifici per darle una mano… però ora basta! Ancora un altro bimbo da mantenere?

E il marito?

Il marito è un cretino, guarda, io proprio non lo sopporto. Un paio d’anni fa aveva fatto un grosso affare, aveva un po’ di soldi… e invece di finire la casa, ha pensato di prendersi una seconda moglie! Dopo un anno però, quando le cose cominciavano ad andare male, lei ha divorziato, perché ha capito che non era ricco per davvero. Vabbè, le donne materialiste esistono dappertutto… ma lui! Ti rendi conto di come ragiona? E poi ogni tanto mi chiama – sempre per chiedermi dei soldi, ovviamente – “fratellone fratellone”…
IMG_2281

Ma perché tua sorella non divorzia?

Mah, sai, è la prima moglie, e poi una donna divorziata non è ben vista… ci sono ancora queste idee così. Per esempio, se una coppia non ha figli, si dà subito la colpa alla donna, e si consiglia al marito di prendersi un’altra moglie. Molto più giovane, naturalmente. Mia madre ogni volta che torno mi propone qualcuna, ma sempre giovanissime, minorenni addirittura. E, quando le faccio notare che sono delle bambine, lei ribatte: “Meglio, così le plasmi come vuoi”. Capito? Ed è mia madre che lo dice!

Arianna

Foto: MuCEM, Marsiglia 2013

Annunci

Conversazioni maliane 1/2

Un amico maliano, che vive in Francia da anni ma vorrebbe “un jour ou l’autre” tornare in Mali:

Mi deprimo, sai… ogni volta che torno… mi deprimo. Nel mio paese quando ti viene a trovare qualcuno, la prima cosa che fai è dargli da bere. Subito. E’ normale, è un paese caldo. Ma da qualche anno, ogni volta che vado a trovare la mia famiglia (quando vado cerco di vedere tutti, o quasi tutti)… beh, ogni volta hanno la tv accesa, a tutto volume, non si accorgono nemmeno che sono arrivato. Se provi a parlare, non senti quello che sta dicendo l’altra persona. E spesso sono io che chiedo di abbassare il volume, loro non ci pensano.

E che programmi guardano?

Ma che ne so, cazzate, tipo telenovelas sudamericane, o programmi… stupidaggini… reality francesi, roba così. E alla fine c’immaginiamo che qui son tutti ricchi, come quelli della televisione, e ci mettiamo in mare. In massa.

Beh, ma è un diritto spostarsi alla ricerca di migliori condizioni di vita, no?

Migliori condizioni di vita? Ma tu hai idea di come vivono, qui? Stanno in foyers, 4-5-6 per stanza, non escono mai perché una volta scaduto il visto turistico sono sans papiers, non possono tornare a casa, non possono lavorare… è un casino. Poi qui fa freddo, è buio, non sono abituati! Se sapessero come vivono i loro fratelli, i loro cugini… e invece appena IMG_2290scoprono che abiti in Francia pensano che tu sia ricco, non si rendono conto che magari non riesci neanche a pagarti l’affitto. Io mi nascondo in Mali, sai? Mi vesto malissimo, molto peggio di loro, cerco di non dare nell’occhio… però le ragazze lo capiscono che vivo in Europa, vedono la mia pelle più chiara, il modo di parlare… e subito vogliono farsi sposare, perché s’immaginano chissà che.

Arianna

Foto: MuCEM, Marsiglia 2013