Fès

Dopo il tè mi condusse su per le scale, uscendo da quella chiocciola buia, azzurro e ocra mi riempirono gli occhi: dinnanzi a me si dischiuse un paesaggio senza fine, fatto di tetti, gatti, cupole e panni. Mi disse che da lassù si poteva vedere tutta Fès e per un momento rimanemmo in silenzio, finché il muezzin iniziò a salmodiare.

Roberto