Meritocrazia

Forse invidia (visto? hai ragione), ma più ancora
rabbia,
ché ti vanti d’esser forte, festeggi
la guarigione definitiva l’ennesima
promozione.
Carriera, salute, amore finalmente
hai tutto.
E così vuoi spiegarmi
come si fa:
guardate me,
guardate me, guardatemi.
Guardate e imparate
come il vento si piega
ai miei desideri.

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Tutto merito tuo, vero?
Perché sei forte, prepari la barca,
l’equipaggio, la testa:
sei pronto a tutto
sfidi la tempesta.
Certo: a nulla servono soldi, famiglia, amici e poi,
scritto in piccolo,
stato sociale.
Anche questo un merito:
nascere dove ancora
(per ora)
le tasse finiscono, almeno in parte,
da qualche parte.
E va bene: ti guardo.
Penso: che fortuna.
Ma anche: non mi piaci.

Non mi piaci per niente.

Arianna

Foto: Roma 2014

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Dentro la fortezza

Sei fuori.
Sull’altra sponda.
Volgi lo sguardo oltre il fossato: la fortezza.
Arrivano luci, risate, musica.

Non sei solo.
Tanti come te si accalcano per guardare dall’altra parte, puzzano di umanità frustrata, repressa, malata. Allungano occhi, narici, orecchie, bramano le briciole, gli echi di quella festa.
I più disperati tentano di attraversare il fossato, ci provano a nuoto, si lanciano in salti improbabili, azzardano un volo.
Li osservi fallire, ma non ti commuovi.
Sapevano benissimo a cosa andavano incontro.

Poi, il miracolo.
Dalla fortezza calano un ponte, proprio davanti a te.
“Sali!”
“Ma… io?”
“Sbrigati, c’è posto per una persona soltanto”.
Non capisci perché abbiano scelto te, non sei diverso dagli altri, forse semplicemente ti sei trovato al posto giusto nel momento giusto ma non c’è tempo per pensare, devi agire. Adesso.
E tu non sei stupido: scegli la salvezza.

Sei dentro.
Su quella sponda.
Volgi lo sguardo oltre il fossato: fuori.
Arrivano buio, pianti, fetore.

L’umanità che conosci è lontana, ma non abbastanza.
Il vento ti porta i suoi lamenti.
“Lascia perdere quei poveri disgraziati! Tanto cosa ci vuoi fare… il mondo va così”
“Del resto, anche loro… cosa pretendono? Non possiamo accoglierli tutti!”.
Finalmente capisci: c’è posto per pochi, e c’è posto per te.

Sorridi.
Ce l’hai fatta.

Arianna