La montagna

Quassù: un altro mondo – libertà.
Abbracciami Natura,
busso alla porta del tuo giardino,
mi tolgo le scarpe per entrare.

Le nuvole le mie sorelle,
il sole mio Padre,
Respiro, a pieni polmoni, il cielo
sono vicino a Dio.

Giacomo

Eclissi

Eclissi di sole parziale a Milano: le nuvole copriranno il sole per tutto il giorno. È il duro mondo, Luna: sono arrivate prima loro.

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Il problema, o la verità (cioè, la verità è il problema) è che la FIAT vuole andarsene dall’Italia. L’orgoglio nazional-industriale non può certo permetterlo. Ma quanto può essere produttivo costringere un’azienda a rimanere dove non ha interesse a rimanere?  Come un figlio capriccioso che vuole andarsene di casa, ma ci resta un po’ per rendere ai genitori la vita difficile, un po’ per comodità. Da un lato la logica imprenditoriale dirotta la produzione verso lidi più ameni, dall’altro il dirottamento ha conseguenze importanti sulla vita di una buona parte della popolazione. Già, un dilemma o un paradosso à la Zenone, o forse soltanto la cancrena di un sistema politico-industriale vicino al collasso.

* * *

Non si trova Yara. I giornalisti dicono che le informazioni a riguardo sono coperte dal massimo riserbo. Ci mancherebbe: come servizio d’informazione, il massimo che dovrebbe essere concesso di dire ai tiggì è: «Scomparsa ragazza in provincia di…  Fatta così così e così, al momento della scomparsa ecc. Gli inquirenti indagano. Nel caso la vediate, chiamate il.» e poi «Continuano le ricerche di Yara. Nessuna novità/Aggiornamenti. Gli inquirenti continuano. Se la vedete chiamate il.» Questa è informazione; tutto il resto è Barbara D’Urso.

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L’eclissi di una sazia e spenta civiltà.
Questo vuoto esploderà. Esploderà.
(Subsonica, La glaciazione, ‘L’Eclissi’, 2007)

Gianmarco

Già nuvole sul sole

Anni che non riesco,
le ho provate tutte!
Perchè è così difficile
catturar solo una mosca?

Anni che mi agito
quaggiù nell’ovile
cocciuto nell’intento
mai portato a segno.

Forse è più facile
l’esser contenti,
che mi fa ridere
che sembra non esista.

Tale la mia natura
che con l’arco teso
mi dimentico del centro
già nuvole sul sole
e mi guardo i piedi
il cielo sopra la testa.

Giacomo

Danimarca

La terra
sottile
una striscia in punta
di piedi apre
il sipario.

Sul palco sta
il cielo.

E il vento cerca nuvole
le trova 
allacciate vicine
s’inseguono una danza poi
si lasciano.

A volte
non s’incontrano più. 

Arianna

Eri ieri

Non eri una rosa, una perla nel mare, margherite, la pioggia e l’arcobaleno
non eri

Non eri la luna, una stella, la bimba più bella, erbe e spezie in cucina  
non eri

Non eri una parola, anelli alle dita, dei pianeti il destino, lo zucchero e il miele 
non eri

Non eri le tue ferite, bicicletta, tra i capelli un fiore, una manciata di terra e il cielo
non eri

Non eri un’opera d’arte, una danza, gli applausi a teatro, libri e cioccolato
non eri

Non eri una canzone, fatiche, una storia d’amore, il fischio di un treno e il volo
non eri

Non eri i tuoi sogni, un cinema vuoto, i sandali ai piedi, lacrime e disperate carezze 
non eri

Non eri un sorriso, nebbia d’inverno, un viaggio, il dolore e la sua fine
non eri 

Eri però per ciascuno qualcuno.
C’eri.

Contempliamo le nuvole.

Arianna

 

Foto: Senegal 2009

Crack, mi sveglio!

Sono sotto la doccia. L’acqua scorre calda sul mio corpo, mi sto rilassando. Navigo tra i miei pensieri, sono là che scorrono, mi portano tra i flutti della mia mente, si susseguono uno dopo l’altro, cambiano tema e colore e poi…

Crack.

Mi sveglio.

Da quanto sono sotto la doccia?

Sto guidando. Le curve si intervallano con bei rettilinei, al paesaggio che mi circonda alle altre auto ed alla musica che esce bellissima dagli altoparlanti. Navigo tra i miei pensieri, sono là che scorrono, mi portano tra i flutti della mia mente, si susseguono uno dopo l’altro, cambiano tema e colore e poi…

Crack.

Mi sveglio.

Quanta strada ho fatto? Non mi sono nemmeno accorto di essere arrivato.

Sono con un gruppo di amici che si fanno quattro chiacchiere, una camminata assieme, e ad un certo punto del discorso… Pluff. Navigo tra i miei pensieri, sono là che scorrono, mi portano tra i flutti della mia mente, si susseguono uno dopo l’altro, cambiano tema e colore e poi…

Crack.

Mi sveglio.

Di cosa stanno parlando?

Giacomo