I particolari di un puzzle

Quando fai un puzzle osservi, stai attento ai pezzi, studi ciò che ti sta di fronte in modo frammentato per poi ricomporre tutto. Ogni singolo pezzetto rimane nella tua memoria così che alla fine sai esattamente dove sono i pezzi che ti servono, quello l’ho già visto, dovrebbe essere qua, e sapere alla fine quante nuvole ci sono, in quello spicchio di cielo sullo sfondo, tra le casa e gli alberi che stanno invece in primo piano. Sai quante finestre, il colore delle imposte e dei fiori sui balconi, quali piante nel giardino, chi è presente nel paesaggio, cosa indossa, cosa fa. Cogli i particolari, con la stessa importanza, indipendentemente che siano dietro, davanti, sopra, sotto, destra o sinistra.

L’altro giorno ho alzato gli occhi e ho intravisto uno spicchio di  cielo tra due case, dove lavoro. Ho guardato quelle nuvole lontane, quel triangolo di cielo che non avevo mai notato sebbene l’abbia di fronte continuamente per 40 ore in settimana e mi son sentito felice di scoprire un particolare in più, qualcosa di nuovo nel quadro di ogni giorno, a frammentare il paesaggio che mi sta di fronte, come se fossi di nuovo davanti ai pezzi di un puzzle, a studiare le forme e i colori di ogni singolo pezzetto e tenerle a mente,  frammentare tutto e ridistribuire gli ordini di importanza e far così soffermare la vista, finalmente, dove non si era mai posata.

Giacomo

Puzzle-art by Kent Rogowsky


Annunci