Giardinaggio di emozioni

Dentro di te cresce ciò che coltivi.

Come un bel pezzo di terra fertile, se vi coltivi le erbacce e le innaffierai sicuro che diventeranno più forti e resistenti e si riprodurranno. Se innaffierai invece la frutta e gli ortaggi, e se ti occuperai di estirparne le erbacce, quelle piante cresceranno tanto più velocemente e tanto più sane quanto maggiore sarà la dedizione e l’amore che ci hai profuso.

Questo scritto mi ha fatto a lungo riflettere, e lo posto perché mi ha lasciato dei bellissimi spunti di riflessione. In effetti ritrovo nella mia vita l’esempio di quanto dice. Più volte mi sono crogiolato in pensieri negativi, preoccupazioni, paure, e più le pensavo più davo potere a questo stato interno spiacevole e sofferto. In effetti gran parte dei problemi persero molto del loro potere nel momento in cui smisi di focalizzare tutta la mia energia mentale sul problema stesso.

Giacomo

Come quelle piante

Come quelle piante.
E’ novembre, ma in casa fa caldo, magari con un po’ di luce, la posizione giusta, un po’ di attenzioni in più. Dici che il basilico crescerà?
Un’impresa impossibile, piantare i semi sul nascere dell’inverno, quando il resto muore. Eppure i semi sono lì, il vaso pronto e, tutto sommato, tra il termosifone e la finestra potrebbe funzionare. Luce e calore. Sembra il segreto per seminare qualcosa di prezioso, vederlo crescere, sorridere nel notare che sta succedendo, il verde spunta, qualcosa di vitale ce l’ha fatta.
E poi un soffio di calore in meno, una distrazione, non accorgersi che il sole non spunta da giorni e le nuvole gonfie si fanno sempre più pesanti, oscurando quel caldo nutrimento. Come quelle piante di basilico. Sembrava incredibile, lo stupore nello scoprire che è vero, che nasce, un germoglio minuscolo che potrebbe diventare una pianta bella, verde splendente, piena di profumi felici che sanno d’estate. Come quelle piante, un raggio di luce in meno, un poco di buio che s’insinua approfittando di un pensiero distrattamente sfuggito e i germogli cadono asfissiati sulla terra, dalla quale si erano distaccati di pochi, pochissimi centimetri.
Come quelle piante, seminare qualcosa di piccolo, fragile, con la consapevolezza di quanto sia prezioso e poi non avere la forza di scacciare la nebbia. Come quel profumo di basilico, che questo inverno, tra il termosifone e la finestra, non si sentirà.

Lucia