Piccoli mondi

Per strada, una bambina nel passeggino, le cade il ciuccio, si dispera. Nel suo piccolo mondo, il ciuccio è importante.

Alla fermata del metrò, tre donne, stonate nell’eleganza invadente di Parigi, tre donne vestite poveramente discutono in modo animato di una loro collega: lavora al terzo piano, e non è scesa a prendere il caffé. Nel loro piccolo mondo, il caffé tra colleghe è importante.

Di colpo, una tempesta di vento mi sorprende in bici. Cerco riparo in un portone, con altre persone, più o meno spaventate. “Regarde! Les volets!”: le tapparelle si staccano dai piani alti del palazzo di fronte, volano in aria, un camion barcolla, uno scooter cade a terra. Nel nostro piccolo mondo, il vento che scuote, oggetti sospesi e sbattuti sono cose importanti.

La sera, a casa, la signora con cui abito è preoccupata: “Ho un nodulo, vedi? Un nodulo qui… è successo anche a una mia amica, hanno dovuto operarla…” “Ha paura che sia…?” “Certamente ho paura, siamo tutti uguali, eh!”. Nel nostro piccolo mondo, un nodulo, un’operazione sono cose importanti.

Arianna