Onde lunghe

Onde d’oceano,
libertà e pace
il vento e la luna
m’emoziona
l’energia della vita.

L’arte del vivere
nella magia del gesto,
una mano che si muove
come nell’acqua,
il fuoco di una parola,
non c’è meta preclusa
all’argentea spada
sfoderata dell’anima.

Giacomo

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Iopensopositivo

Non che i pessimisti siano meglio (anzi), ma gli ottimisti a priori non li sopporto.
Mi spiego: quelli che in qualsiasi situazione s’impongono (e impongono agli altri) di pensarepositivo, perché “tutto andrà bene” e – soprattutto – perché pensarepositivo è un dovere.

Ora, per carità, la positività è importante per cercare di essere (almeno un po’) felici, però non mi piace il pensieropositivo ad ogni costo, che diventa (guarda caso) improvvisamente muto e fxcam_13466600386222imbarazzato di fronte alle mancanze, alle fragilità profonde, alla malattia, alla morte. No: non va sempre tutto bene, non tutto si aggiusta, non basta crederci.
Semplicemente non basta.

In fondo, il pensieropositivo (così come il suo parente-serpente pensieronegativo) non è un pensiero, ché non coglie la complessità e l’inevitabile interconnessione della bellezza e dello schifo. E del dubbio, e della fede che – credo – si rivolgono al fine, al senso, non al come, all’immediatezza del presente.

Il pensieropositivo è una tecnica, che può tornar utile in alcune circostanze e si rivela inadeguata in altre, ma si tratta in ogni caso d’un mezzo, non d’un fine in sé e per sé: alle volte, secondo me, proprio non ci sta.

Arianna