Salita a san Luca

Muraglia gradinata che
si inerpica e sboccia nella basilica
come un copro di boa che si snoda
sinuoso sulle pendici del monte.
Salgono e scendono persone
pellegrini, atleti, fedeli,
turisti o curiosi
non fa differenza:
chi allena lo spirito
chi il corpo
chi esercita il fiato
chi la fede.
Nella nebbia di novembre
ogni distinzione
ancor più sfuma,
il respiro che si condensa in vapore
sale anch’esso
come incenso
come preghiera.

Nadia

Scene di ordinaria poesia

Uno
Un grande centro commerciale. Colori, cartelloni, pubblicità, sconti, offerte. Umanità occupata, indaffarata, guarda, tocca, confronta, sceglie.
All’ingresso tavoli e sedie, una coppia di anziani – molto anziani – seduta. Lui legge il giornale, lei cerca qualcosa in borsa, tira fuori una scatolina, la apre, prende il rossetto, se lo mette.
L’uomo non alza lo sguardo dal giornale, la donna si cerca nel piccolo specchio della scatolina, si trova.
Sorride.

Due
Un museo d’arte vuoto, sabato pomeriggio. Fuori piove.
Le ore (o forse sono anni?) scorrono immobili sulle sculture, i dipinti. I pochi passi presenti rimbombano. Una donna di fronte a una roccia intitolata Fiducia.
Prega.