Proteggi

Stanotte non dormo.
Sveglia, sogno.

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Siamo qui il gatto
ed io: immagino
di proteggerti
dalle paure, dalle voci
torturatrici.

Bloccate ogni accesso!
Chiudete le finestre,
sprangate le porte,
sorvegliate i ponti,
sbarrate le strade!

Poi, al mattino, eccolo:
il male.
Viene da dentro!
Spalancate porte e finestre,
liberate le vie di fuga!
Che possa uscire, per carità,
che possa andare!

Ancora un sogno
da sveglia.

 

Vista dall’alto

Un puntino su una spiaggia, in riva al mare. Un mare burrascoso, nero di paura. Il puntino costruisce a fatica un minuscolo muro di sabbia, meno corto del puntino, e un poco meno stretto. Il puntino termina la costruzione e poi si sdraia all’ombra del piccolissimo muro, in mezzo alla spiaggia tanto più vasta del puntino, e del muro.
Passa un attimo, breve come un sospiro, e un’onda inghiotte il piccolo muro di sabbia. Passa un attimo ancora più breve, come un sospiro di corsa, e l’onda travolge il puntino.
Il puntino è da solo, senza protezioni, in mezzo al mare grande, tanto più grande del puntino. Un mare nero di paura. Ogni tanto il puntino galleggia, ogni tanto affonda.
Il puntino deve imparare a nuotare.

Arianna

Skagen