A chi lo sa

Non il cuore, l’amore dei poeti; né Dio, anima, il destino di chi crede; non chiamo le stelle testimoni, né prometto che sempre, mai e poi mai. M’interessa invece il come, il cosa e il quando; come fare la spesa all’Esselunga, cercare parcheggio sabato sera, accendere (di già?) i fari antinebbia; chiederti cos’hai mangiato a pranzo, a cena, quali programmi per domani; quando arrivi, dove ti aspetto; addormentarsi appiccicati, svegliarsi vicini (abbastanza), a ciascuno il suo, caffé del mattino; chiedere “Sei tu?”, baciare quelle poche lacrime, commosse, e consegnarti le mie sette camicie, sudate di corsa, abbassare le spalle, alzare la testa, dire forse, prima, ho sbagliato.

Arianna

Dipinto: Federico Marchinu

Petit nouveau message

Des mots
de celles de tous,
tous les jours pour te dire
des mots tu connais
déjà
vues, et voilà, merci,
mais oui, ben alors,
dis donc:

il fait encore beau.

 

Parole
di quelle di tutti,
tutti i giorni per dirti
delle parole che conosci
già
viste, et voilà, grazie,
ma certamente, beh allora,
di’ un po’:

fa ancora bello.

Arianna

Foto: Nadia Lambiase

Pallacorda

Quotidianità non vuol dire necessariamente passare tutti i giorni insieme, o vivere insieme, ma avere la sensazione, quando si sta insieme, di averlo fatto l’ultima volta il giorno prima.

***

Alla fine l’età è un concetto labile, ormai. Oltre a essere sfaccettato fra anagrafico, biologico, storico e via dicendo, ha una dimensione puramente giornaliera. Tipo che uno dice: «Oggi ho 50 anni» e il giorno dopo può averne anche 18. Tutto è in questo.

Gianmarco