nascita (3) – figli di provetta ignota

Chissà che cosa racconteranno, un giorno, a quelli che saranno due adulti e le cui sequenze geniche già ora, pur non essendo ancora nati, hanno già abbondantemente sorpassato il loro quarto d’ora di popolarità warholiano, occupando pagine web, quotidiani, rotocalchi e tra un po’ anche fanzine. Chissà se diranno loro che sono nati da un errore, da una provetta scritta male, da un caso di malasanità e pure in un ospedale intitolato ad un uomo nobile di questo paese. Chissà come glielo diranno. Chissà se quei due individui, o anche uno solo dei due, farà il biologo o il ricercatore o quel mestiere l’avrà in odio perché qualche biologo, da qualche parte, deve aver commesso l’Errore. Chissà se saranno amati di meno, per questo.

Embryo selection for IVF light micrograph

parafrasando borges

Uomini che scavano nei meandri più reconditi della materia, alla ricerca dell’infinitesimamente fondamentale, e forse lo trovano.
Una donna che guarda il cielo, e prevede la sua rabbia.
Un uomo che sogna pianeti lontani.
Chi si perde nei viaggi di cellule impazzite, le insegue, le scruta, le riconosce.
Una donna che pretende metodo e accuratezza, che chiede di non dare per scontato, che oggi non significa sempre.
Un uomo che getta un ponte tra miliardi di numeri e la logica dell’architettura umana.
Un uomo che sfida la privatizzazione della conoscenza nella ricerca, e chi lo aiuta a boicottare i giganti.
Chi sfida i limiti, e rischia, per comprendere.
Una donna che dimostra che la parità e la giustizia di genere, nella ricerca, sono ancora lontani, e le chiede con fermezza.
Tutti questi ricercatori, che si ignorano, stanno salvando la ricerca.