L’importanza di raccogliere i frutti

Sai, hanno problemi con la raccolta in quella cooperativa agricola. Non ne viene fuori uno stipendio e non ci sono abbastanza volontari. Ma se non raccogli tutti i frutti di un albero, se non “tiri” la pianta l’anno successivo renderà di meno.

Forse funziona così anche con gli esseri umani: se ci mostriamo indifferenti o distratti nei confronti dei frutti che le persone offrono, se li lasciamo marcire invece di raccoglierli, quelle persone non saranno più motivate a dare frutto.

Arianna

Il meccanismo perverso del donare-ricevere

Aveva deciso: non avrebbe più accettato niente da nessuno. Non lo sopportava. Ogni volta che qualcuno gli faceva un dono o un piacere si sentiva male, in dovere di ricambiare. E proprio quel “dovere” di ricambiare era una mancanza di libertà troppo grande da accettare. Nessun compromesso: avrebbe risolto il suo problema non accettando più nulla. Ecco il rimedio, ecco la soluzione. Basta “dover” ricambiare! In questo modo diceva anche basta a quel senso di disagio terribile che provava sempre di fronte al “regalo”. Basta dover sorridere quando si riceve! Basta a quel senso di nausea di dover ricambiare subito con qualcos’altro! La sua vita stava per cambiare, stava per diventare più leggera, libera, senza più “doveri”…

…allora è vero anche, mi chiedo io, che chi non sa ricevere non sa nemmeno dare? Come è possibile, se uno dona col cuore, senza voler nulla in cambio, che non sappia ricevere allo stesso modo, senza sentirsi in dovere di ricambiare subito dopo? Dare e ricevere vanno a braccetto, in coppia. Nel momento in cui impari a gioire sereno quando ti viene dato, un gioire vero, profondo, senza sfumature di rimorso alcuno, hai imparato anche a dare, con quel gesto vero, sincero, di chi dona spontaneo e genuino senza pretendere o voler nulla in cambio.

Giacomo