Elena Medi

Tremula voce vocata all’azione

che vai pel mondo delle anime pure

e il dono fortuito dello stupore

coltivi in vita anche verso la fine.

Le vedi là, le bolle di sapone

traslucide sfere senza spessore

sparse lì intorno invisibili e chiare

diletto per te e i tuoi occhi di pane.

E di bello hai che non è il tuo sorriso

quello di bimba beata di favole

ma di donna matura adusa alle regole

che lungo la via non hai condiviso

e che per cambiare hai dato le ore

le rughe, i gesti e tutto l’ardore.

Giulio

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