Si pesa solo il grano

Il mio professore di matematica delle medie, quando qualcuno di noi disturbava la lezione, puniva tutta la classe. Di fronte alle nostre rimostranze, ribatteva: “Così vi abituate a stare in società: per colpa di qualche disonesto ci rimettiamo tutti”.grano
Vero. Ma demotivante. 

Qui in Danimarca stanno provando a capovolgere l’assioma: per merito di qualche illuminato, ci guadagniamo tutti.
Ecco come funziona: ciascun allievo riceve una carta ogni volta che si comporta in modo responsabile, rispettoso o si prende cura degli altri. Ad esempio: si mette in fila in silenzio, partecipa attivamente alla lezione, aiuta un compagno in difficoltà. Al termine della giornata, si raccolgono tutte le carte in una scatola e quando la classe ne colleziona un certo numero concordato in precedenza (ad esempio: cento) riceve un premio, che di solito consiste nella possibilità di utilizzare una o parte di una lezione per svolgere un’attività scelta dagli allievi.
I nomi dei valorosi che hanno ricevuto le “carte del comportamento positivo” si perdono, ma questi ottengono la stima e riconoscenza dei compagni, perché è grazie a loro se tutti hanno potuto guardare un film, scendere in cortile a giocare o fare una passeggiata nel bosco. Un po’ come accade negli sport: pochi segnano i punti della vittoria, ma è tutta la squadra che vince. Ciò che conta non è premiare “i migliori”, bensì sottolineare gli effetti positivi dei comportamenti responsabili, rispettosi e di cura.

“Si pesa solo il grano”, mi disse una volta una contadina, per invitarmi a non rimuginare sui miei errori. Credo avesse ragione: quel che conta è il bello, il buono, il giusto che facciamo. 
E conta per tutti.

Arianna

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Responsabilità, rispetto, cura

Ansvar, respekt, omsorg

In una scuola in Danimarca, in tutte le aule, i corridoi, la biblioteca, la palestra, i bagni: ansvar, respekt, omsorg.
Responsabilità, rispetto, cura.

Responsabilità: abituarsi a compiere delle scelte e ad assumerne le conseguenze. Se non ho voglia di seguire una lezione, l’insegnante mi dice: “Scegli: o stai in classe e partecipi attivamente, oppure vai fuori e fai quel che ti pare. Se scegli di uscire, sai che dovrai passare l’intervallo nella stanza degli insegnanti”. 
Rispetto: la mia libertà di azione non deve limitare quella degli altri. Posso ascoltare musica mentre lavoro individualmente, ma devo tenere il volume basso per non disturbare i miei compagni. Posso mangiare durante la lezione, ma in silenzio e facendo attenzione a non sporcare il banco.
Cura: a prescindere dal motivo (per colpa o per destino), ci sono alcune persone che sperimentano maggiori difficoltà rispetto ad altre. Cura significa guardarmi intorno e capire chi ha bisogno di una mano, e poi dargliela. Ma significa anche non aver paura di chiedere aiuto, se sono io a trovarmi in difficoltà.

Ecco cosa imparano i bambini danesi a scuola. O, per lo meno, imparano che questo è quello che dovrebbero imparare, imparano che questo è ciò che i loro insegnanti reputano davvero importante.

 
Arianna