Canzoncina per cretini

C’è un’aria fredda che non so: di rame

un fumo fino fino sminuzzato

dolce sì, ma d’un dolce d’aspartame

che effonde per le strade e per il prato.

Nei crani si fa un blocco di catrame

e il pensiero v’invecchia da neonato:

nessuno che si chieda il nero sciame

d’onde venga, quest’odio raffinato

che pure è nell’inspiro delle genti

criptato nelle parti per milione

cosicché, quando uno inizia a dire

farfuglia imbalbettato e va a morire

la speme poco dopo la ragione.

Non prima: ora siamo, deficienti.

Parti per milione

Giulio

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Notte acerba

Luci oblique s’invertono nell’acqua

vagheggiano riflessi oro e petrolio

sparpagliati nel buio impareggiabile

senza più margini e quindi infiniti.

Al pari le speranze vanno al mondo

all’impossibile caos della vita

dove recitano uomini stanchi

registi del nulla avvinghiati alle ore.

Emersa l’idea è perfetta, eppure

non trova che un minuscolo spazio

per baluginare tra l’una e l’altra

intenzione, come una fibra molle

che vaga su onde di priorità

e ovunque elle la portino essa va.

CSC_0386

fotografia: iphone  nella notte di capodanno –  Shanghai

Giulio