Spietata unicità

Mi è bastato un assaggio
per rimanerne stregato,
eppure la bellezza di quel fiore
l’ho conosciuta, forse appena,
esplorata assieme
al fiore stesso mentre mi si apriva,
e conosceva se stesso
attraverso i miei occhi,
quel profumo inebriante
che ho potuto sentire
per quel momento infinito
finchè è durato, ed ora,
ora non ne accetto l’impermanenza,
l’amarezza di quella verità
spietata di ciò che è unico
e non ne esiste copia
nè v’è modo che ritorni.