L’incanto della notte

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Nel buio della notte
l’incanto muove un passo
si avvicina, guadagna
spazio sussurra silenzio.

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Non tutti lo vedono, non tutti lo sentono. Vive solitario oltre la tua vita, oltre il centro del tuo mondo rappresentato da te stesso. Se lo vuoi lo raggiungi, ci cammini assieme, lo ascolti mentre non parla, lo osservi al tuo fianco quando non lo vedi, lo ami e ti manca quando non c’è. E’ la magia che rompe la gabbia che ti tiene rinchiuso, è l’incanto, lo stupore e la meraviglia, la voce del vento e delle foglie tra gli alberi quando danzano, è la sinfonia dei grilli, gli anelli della luna e i piccoli fuochi accesi lungo le rive del firmamento, su quell’oceano vastissimo nel cielo, il respiro finalmente lento e profondo, sei a casa.

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Le stelle ti chiamano forte,
voce di seta scuote risuona
l’anima nel petto questa notte,
questa notte è la tua notte,
fermati oggi, fermati ora
prima che ti sfugga il tempo
di sederti e amare ancora.

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Giacomo

Come se, non saprei.

Come se, non saprei. Accadde di giorno
o di notte non ricordo, forse un flash
e guardando da una finestra un film
decidessi di entrarvi, cosi’, tanto tempo
fa che mi vien da piangere copioso.

Tanto tempo fa che non so, laggiu’,
laddove pero’ non ricordo, lassu’ forse,
in quei luoghi di stelle esistetti prima
del tempo, dove ci si sveglia prima di
venire al mondo che mi vien da piangere.

Come se, non saprei. Lo vivo su di me,
dentro come un sogno, quasi un ricordo
arcaico del mio viver questo vagabondare,
di me da grande prima di esser piccolo,
di vissuto, dove decisi tutto al principio.

Tanto tempo fa che non so, vasto spazio
e lacrime, nel buio della notte laddove
brilla e brillano e scorsi la mia vita prima
che accadde, dove la scelsi tra le tante,
perche’ non ricordo, ma fu là, al principio.

Giacomo