Ho già l’età

Trent’anni. Anno più, anno meno.
Chi si sposa, chi fa un figlio, chi compra casa, chi si realizza professionalmente.
E poi ci sono quelli in attesa: del lavoro, del periodo, dell’incontro, della guarigione.
“Alla mia età si dovrebbe… Ho trent’anni eppure… Gli altri già…”.
E’ difficile non cedere al sentimento di aver fallito, perché una vita “non ancora” sembra indegna, se misurata con il metro del successo sociale. Ma c’è un pensiero più doloroso del “non ancora”, ed è il “per ora”: per ora, sopravvivo. Per ora.

Arianna

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