Libertà

Di
una giornata appena iniziata
non ancora giusta, non ancora
sbagliata
una donna su un notturno
sola
bambine
mandate a scuola

A
chi assaggia periodicamente le rape perché
non si sa mai
“Confermo: non mi piacciono, ricordarmelo almeno per un mese
non ridere, dài! ”
chi se ne frega, chissenefrega, chi non cerca attenzioni o complimenti
e vissero per sempre felici e contenti

Da
tutte le mie, tue, sue, nostre, vostre, loro
aspettative
dalle parole
cattive
dallo sforzo costante di essere perfetti
dal trucco
per coprire i difetti

In
una grande piazza gremita
di gente
che manifesta, ci prova, protesta contro chi
“Tanto non cambia niente”
una scuola occupata
un’assemblea aperta
partecipata

Con
le braccia incrociate
il rifiuto
l’uscita in strada, le richieste
di aiuto
un brano stonato
un amore
non ricambiato

Su
quel tavolo matite colorate
un disegno
un contratto, per tutti
un lavoro degno
un passaporto senza nome tanto
da ogni paese puoi uscire, entrare
come ti pare

Per
arrivare lassù in cima
se sei stanco
fermati prima
suonare la chitarra fino al mattino
muoversi piano
di là dorme
un bambino

Tra
noi due se mi lasci
partire
se ti lascio
il mio orgoglio ferire
se dico la mia e lo ammetto
la bibliografia secondaria, quel testo, quell’altro
non l’ho letto

Fra
tutti se nessuno
vende l’anima per comprare il pane
distrugge, umilia, uccide per il pedigree
del suo cane
Se e solo se
égalité, fraternité
allora
liberté

Arianna