Che paura, m’hai vista


Che paura, m’hai vista
più brutta ancora
nuda come
una gallina spennata.

M’ero coperta
nascosta fino a non
sentire e invece
ecco: sono anche così.

 

E tu m’hai vista
e mi guardi
con insistente amore.

 

Foto: Lisbona (Alfama) 2017

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Parole incespicanti

Parole incespicanti
incerte nel vuoto
l’attimo instabile
tra punta
e tallone.

Parole che scoprono
per la fatica
di tenere dentro
schiacciata in fondo

una rabbia nuda.

 

Foto: Nadia Lambiase

Vergogna

Ricapitolando… cosa festeggiamo esattamente? Cosa ci rende orgogliosi di essere italiani? Se devo essere onesta mi vengono in mente soprattutto le cose di cui non sono certo orgogliosa, le cose che mi fanno anzi vergognare di appartenere ad un popolo di bigotti e razzisti la cui ignoranza è garantita e tutelata dalle stesse istituzioni.
Accoglienza… Eppure esiste questa parola, per sicurezza l’ho cercata anche nel vocabolario che, fortunatamente, non è ancora stato considerato testo fazioso e in quanto tale bandito.
Accogliere= ricevere, ospitare.Esempio: accogliere con gioia.
Leggo più volte eppure da nessuna parte trovo scritto accogliere= respingere “l’invasione” dei profughi con le armi se necessario. Può essere che la Lega utilizzi un vocabolario differente…chissà.
Di certo il vocabolario non l’ha mai aperto la gente intervistata oggi a Roma, Roma sì la capitale di questo stato grandioso, gente pronta a farsi bella e a spalancare le porte di fronteai pellegrini in arrivo per la Santa Pasqua ma terrorizzata e ostile di fronte alla “pericolosità” di 100 (100…numeri che fan girare la testa a fronte di 60 milioni di persone in Italia) tunisini in cerca di rifugio e ospitalità. Ma d’altra parte la povertà genera ignoranza e il problema di fondo è che il Potere non offre strumenti per combattere l’ignoranza ma si costruisce, ahimè, sul mantenimento della stessa, così da garantire e perpetuare una “guerra tra poveri”.
Mi vergogno di vivere in un Paese che tutela l’ignoranza, innalzandola a stendardo, a messaggio politico, a valore nazionale.
Apri le porte Italia, apri le porte a chi ti può insegnare cosa significhi accogliere, cosa significhi Umanità e solo allora avrai  motivo di festeggiare.
Festeggiare l’ignoranza del tuo popolo ti rende ridicola…per usare un eufemismo…

Marta, disgustata.