Ditegli di smettere

1575La scorsa estate, il cortometraggio di una studentessa ha fatto scalpore a Bruxelles: attraverso una telecamera nascosta, la ragazza ha filmato gli insulti, commenti e proposte indecenti che le vengono quotidianamente rivolti per le strade della capitale belga. Si è parlato di multare gli autori di tali violenze verbali, si è accusata la studentessa di razzismo, perché il corto è girato in un quartiere abitato principalmente da stranieri. Ora, a prescindere dalla nazionalità di chi si permette di insultare e trattare come una prostituta (con tutto il rispetto per le prostitute, tra parentesi) una donna o una ragazza che cammina per strada, trovo che questi comportamenti siano intollerabili. Proprio nel senso che non si possono tollerare. Perché è pesante, umiliante, e fa venire una gran rabbia sentirsi insultare, interpellare o commentare (da uomini spesso in gruppo, guarda caso) mentre non si sta facendo altro che camminare per strada.
Ovviamente ci sono violenze sulle donne ben più gravi di questa, e i quartieri “bene” non sono certo meno maschilisti, sebbene lo siano in modo diverso. Però, ecco, se conoscete qualcuno che commenta le ragazze per strada, che le interpella, che fischia o addirittura insulta… se conoscete qualcuno che si permette di dire “Ehi bella” oppure “ça va” a una donna che non conosce, per il semplice fatto che questa donna è sola… ecco, se conoscete qualcuno che assume questo genere di atteggiamenti, ditegli di smettere. Subito.

Arianna

Foto: Gegio